Lo sport fa bene, ossigena il corpo, aiuta a mantenere sotto controllo il peso corporeo, elimina lo stress e combatte ansia, stress, depressione e malattie cardiovascolari.

Non a caso negli ultimi anni è cresciuta sempre di più la richiesta di centri benessere e impianti sportivi dove praticare sport ed esercizio fisico con la sicurezza di utilizzare strutture e attrezzature adeguate e professionali.

 

 

Contenuti della guida

Costruzione Impianti Sportivi

Prima di progettare e costruire un impianto per attività sportive è necessario conoscere le differenze e le definizione dei luoghi dediti allo svolgimento dell’attività sportiva. Come vedremo un impianto è qualcosa di molto diverso da un centro fitness o da una palestra scolastica e la sua realizzazione è soggetta a regole e normative specifiche dettate sia dalle concessioni edilizie sia dalle Federazioni Sportive Nazionali riconosciute, come il Coni.

 

La principale distinzione da fare è tra:

  • Impianto sportivo
  • Palestra scolastica
  • Palestre e centri fitness
  • Impianti non destinati ad attività agonistiche

 

Secondo l’articolo 1 del D.M. 18.03.1996 per impianto sportivo si intende l’ “ insieme di uno p più spazi dedicati ad attività sportiva dello stesso tipo o di tipo diverso, preposto allo svolgimento di manifestazioni sportive”.

Come è facile immaginare il termine palestra scolastica si riferisce a un luogo, principalmente chiuso, in cui svolgere esercizi e sport nell’ambito puramente scolastico.

Le palestre e i centri fitness invece sono spazi chiusi in cui fare attività motorie non riconosciute dalle Federazioni Sportive Nazionali con o senza l’uso di attrezzature specifiche.

Infine gli Impianti non destinati ad attività agonistiche sono destinati allo svolgimento di esercizi a basso impatto come lo yoga, le attività ludiche per anziani o il pilates.

 

Requisiti palestre e centri fitness

Le palestre e i centri fitness, seppur non sottostanno alle regole del Coni, devono comunque rispettare dei requisiti basilari per essere a norma e poter essere aperti al pubblico.

Ad esempio l’altezza dei locali dove viene svolta l’attività sportiva deve essere di almeno 3 metri, devono essere presenti spogliatoi, docce e servizi igienici separati per sesso. Inoltre per garantire una buona condizione igienico sanitaria i pavimenti devono essere facilmente lavabili, i percorsi e i locali interni devono essere ottimizzati in modo tale da non interferire tra di loro.

Infine per motivi di sicurezza devono essere sempre presenti vie di fuga appropriate e porte con maniglie antipanico.

 

Come aprire una palestra o un centro fitness

Negli ultimi tempi aprire una palestra è diventato un business che può dare grandi soddisfazioni, soprattutto perché si fa sempre più pressante il bisogno delle persone di condurre una vista sana all’insegna del benessere, dell’alimentazione equilibrata e soprattutto dell’esercizio fisico.

Per gestire una palestra il titolare deve essere necessariamente in possesso di una partita iva, l’attività deve essere iscritta alla camera di commercio locale.

Prima dell’apertura l’impianto deve aver ottenuto un’autorizzazione rilasciata dal comune dove è locato l’impianto in cui viene dichiarato che il locale è a norma di legge, ossia rispetti tutti i criteri igienico-sanitari, di sicurezza e agibilità.

Inoltre tra il personale deve essere presenta la figura del Direttore tecnico, mentre tutti gli istruttori devono essere in possesso di qualifiche che abilitino all’insegnamento in palestra.

 

Normative realizzazione impianto sportivo

Se aprire una palestra può essere più o meno alla portata di tutti, ben diverse sono le condizioni per chi vuole mettere su un impianto sportivo. In questo caso le norme e le leggi che regolamentano il settore sono diverse, si va dalle concessioni edilizie, ai requisiti igienico-sanitari, alle normative sulla sicurezza e l’accessibilità dell’impianto.

Pertanto le realizzazione dell’impiantistica sportiva deve rispettare sia le norme che regolano la costruzione edilizia, che interessano principalmente la sua ubicazione sul territorio, la sicurezza, che riguarda le norme antincendio, l’accessibilità e il deflusso sia del pubblico sia del personale e degli atleti, la sicurezza statica, che fa riferimento alle regole sulle strutture portanti, alle indagini antisismiche e geologiche alle verifiche sui materiali da costruzione.

 

Norme sicurezza negli impianti sportivi

Essendo locali aperti al pubblico ogni impianto sportivo deve prevedere un adeguato piano di sicurezza e avere al suo interno tutte le attrezzature necessarie per gestire un’eventuale situazione di pericolo.

Due sono le figure che devono occuparsi di questo aspetto, il titolare dell’impianto e il responsabile della sicurezza.

Il titolare è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza previste per la conduzione dell’impianto che ha in gestione, il responsabile

della sicurezza, che deve essere sempre presente durante l’esercizio dell’attività, deve garantire la corretta gestione della sicurezza all’interno dell’impianto sportivo.

Il piano di sicurezza deve contenere tutte le azioni di prevenzione per il mantenimento degli impianti, dei mezzi antincendio, le norme si sicurezza a le procedure da seguire in caso di emergenza.

Nell’impianto dove essere presente personale adeguatamente formato sulla gestione della sicurezza e periodicamente devono essere fatti controlli per verificare la fruibilità delle vie di fuga, l’efficienza delle attrezzature antincendio e degli impianti elettrici.

Inoltre non devono mancare un’adeguata segnaletica delle procedure da segure e una planimetria generale che deve indicare la posizione delle scale, l’uscita, dei sistemi di arresto di gas ed elettricità e tutte le altre informazioni utili ai soccorritori per fare un buon lavoro.

 

Tipologia campi negli impianti sportivi

Come abbiamo visto gli impianti sportivi al loro interno possono ospitare campi, piste e attrezzature per la realizzazione di diversi tipi di sport. Tra i più realizzati ci sono sicuramente i campi da pallacanestro, da pallavolo, da calcio e da tennis.

Inoltre all’interno di un impianto sportivo non mancano mai piscine olimpioniche e non, spesso costruite sia all’aperto che al chiuso con acqua riscaldata per permettere agli utenti di usufruirne anche durante i periodi invernali.

Di seguito una saranno presentati i principali campi sportivi e le loro caratteristiche di costruzione e manutenzione.

 

Campo da Basket e Pallacanestro 

La pallacanestro è uno dei sport più seguiti e praticati negli Stati Uniti, quando si pensa al basket la prima sigla che viene in mente è quella del NBA, National Basketball Association. Negli ultimi anni questo sport a squadre si sta diffondendo sempre di più anche in Italia grazie anche alla possibilità di realizzare campi da basket privati nel giardino di casa o nelle aree comuni dei condomini o alla loro presenza nei grandi impianti sportivi o palazzetti dello sport.

 Approfondimenti sui campi da basket

 

Misure del campo regolamentare

Anche se per molti ragazzi basta un po’ di spazio e un canestro per divertirsi e giocare, i campi da pallacanestro devono rispettare dei criteri molto precisi, sopratutto nel caso in cui si voglia realizzare un campo da basket regolamentare. Il campo di gioco è un rettangolo che misura 28 metri di lunghezza e 15 di larghezza. Per i tornei minori invece possono essere utilizzati anche campi che hanno una lunghezza di 26 metri e una larghezza di 14. Dato ormai tutte le competizioni ufficiali si tengono all’interno di palazzetti dello sport, per essere considerato un campo regolamentare è necessario che anche il soffitto abbia un’altezza minima di 7 metri. Inoltre per i campi di basket di nuova costruzione la distanza le linee che delimitano il campo e gli spalti che ospitano il pubblico dovrebbe essere di almeno 2 metri.

Come è fatto un campo da basket

La superficie di gioco è divisa da linee che delimitano la lunghezza (linee laterali), la larghezza (linee di fondo) e le aree del campo formando ad esempio la zona di attacco, quella di difesa, l’area tiro da tre punti e zona per il tiro libero. Tutte le linee del campo devono essere ben visibili, di colore bianco e avere una larghezza di 5 centimetri. Il campo è diviso in due dalla linea di metà campo, qui si trova un cerchio centrale del raggio di 1,8 metri. L’area delimitata dal cerchio viene usata durante la partita per la cosiddetta “palla a due”, cioè la contesa della palla che avviene a inizio partita.   Nelle due metà campo sono disegnate l’area dei 3 secondi, la linea dei 3 punti e la linea dei tiri liberi. La zona dei 3 secondi nel basket è un’area rettangolare che si trova sotto il canestro delimitata dalle linee di fondo, dalle linee di tiro libero e da due linee rette che hanno origine da quelle di fondo e finiscono sul bordo esterno delle linee di tiro libero. Alle linee di delimitazione della zona dei 3 secondi ne vanno aggiunte altre che servono a localizzare la posizione dei giocatori nella fase dei tiri liberi. La linea del tiro libero è lunga 3,60 metri e viene disegnata in modo parallelo alla linea di fondo a una distanza di 5, 80 metri. L’area di tiro libero include la zona dei 3 secondi, una semicirconferenza avente il raggio di 1,80 metri, una seconda semicirconferenza disegnata con una linea tratteggiata, all’interno dell’area di tiro libero, sempre con un raggio di 1,80 metri. La zona di tiro da 3 punti formata da tutta la superficie del campo di basket tranne l’area vicino al canestro avversario. L’area è delimitata da 2 linee parallele perpendicolari alle linee di fondo e un arco con raggio di 6,75 metri misurato dal punto sul terreno che corrisponde al centro esatto del canestro avversario al bordo esterno dell’arco.   Fuori dal campo si trovano le aree adibite a ospitare i tavoli degli ufficiali di campo e le panchine delle squadre in ci devono essere disponibili almeno 14 posti per il personale di squadra, cioè allenatori, vice-allenatori, sostituti, giocatori esclusi e persone al seguito.

Attrezzature del campo da basket

Per la realizzazione di un campo da basket sono necessarie anche una serie di attrezzature di supporto come il canestro, il tabellone, l’impianto di illuminazione, il cronometro, i fischietti, il tabellone segnapunti e ovviamente specifici palloni. Il tabellone, un rettangolo di dimensioni 1,80×1,05 metri dallo spessore di 3 cm,  deve essere realizzato in legno, plexiglas o altre resine dure. I tabelloni devono essere collocati parallelamente alle linee di fondo, inoltre devono sporgere all’interno del campo per 1,20 metri. Il canestro è formato da un anello rotondo di ferro, del diametro di 45 cm (interno) e sono spessi 20 millimetri, e una rete. Gli anelli sono fissati al tabellone all’altezza di 3,05 metri da terra. Le reti, realizzate in corda bianca, devono avere la caratteristica di non fermare la palla quando vi passa attraverso. Il pallone è una sfera divisa da scanalature nere in 8 spicchi e ha una circonferenza che varia tra i 75 e i 78 centimetri. Il suo peso può andare dai 600 ai 650 grammi e deve essere gonfiato in modo tale che se lanciato da un’altezza di 1,80 metri deve rimbalzare a circa 1,40 metri. Il pallone da pallacanestro può essere realizzato in diversi materiali come il cuoio, la gomma o altri materiali sintetici.

Materiali pavimentazione campo da basket

I materiali per pavimentare un campo da basket sono diversi, in genere sono in legno, gomma o altre resine sintetiche, tutti prodotti che favoriscono un ottimo rimbalzo di palla e un buona aderenza delle scarpe, in modo da favorire scatti o cambi di direzione da parte dei giocatori. Solitamente la scelta dell’uno o dell’altra materia dipende dalle attività agonistiche che l’impianto deve ospitare, non di rado all’interno di un palazzetto dello sport lo stesso campo è utilizzato per più e diverse manifestazioni agonistiche. Per le competizioni di alto livello invece si tende ad adoperare una pavimentazione in parquet.

Pavimento in legno

Il pavimento in legno è utilizzato solo per campi da basket che si trovino all’interno di impianti sportivi, palestre o palazzetti dello sport in quanto non idoneo a sopportare le intemperie atmosferiche. Il parquet, molto elastico e performante, viene preferito sui terreni di gioco che devono ospitare partite di alto livello in quanto permette un ottimo rimbalzo della palla e attutisce eventuali cadute dei cestisti. In commercio esistono anche parquet smontabili maggiormente utilizzati nei palazzetti dello sport o in palestre interne per la loro facilità di montaggio e smontaggio.

Manti sintetici campo pallacanestro

Le pavimentazioni sintetiche sono molto usate soprattutto per rivestire il terreno di gioco di un campo di basket costruito all’aperto. Questi tipi di materiali, infatti, sono molto più resistenti rispetto agli agenti atmosferici ed essendo più elastici attutiscono efficacemente eventuali cadute dei giocatori. Inoltre le pavimentazioni realizzate con materiali sintetici hanno l’indiscusso vantaggio di ridurre al minimo la manutenzione ordinaria e la possibilità di riparare danni accidentali in breve tempo e con un costo contenuto.

Pavimento poliuretanico

Il manto in poliuretanico è impermeabile, duraturo, reagisce bene alle intemperie atmosferiche e ai raggi ultra violetti, per questo motivo viene preferito principalmente nella realizzazione dei campi da pallacanestro all’aperto. Quando questo tipo di pavimentazione viene applicata all’esterno è necessario montarlo con una piccola pendenza che va dallo 0,5% all’1% per favorire lo scorrimento delle acque piovane.

Manto poliuretanico con granuli di gomma

È realizzato stendendo un manto sintetico in poliuretanico a cui vengono aggiunti in superficie granuli di gomma sintetica che rendono la pavimentazione leggermente ruvida.

Pavimento acrilico

La pavimentazione in resina acrilica antiscivolo è sicuramente la più utilizzata nei i campi all’aperto per il suo costo più contenuto rispetto agli altri manti sintetici. Oltre a non danneggiarsi per gli agenti atmosferici necessita di pochissima manutenzione. Come per quelli in poliuretanico, i manti in acrilico vanno montanti tenendo presente una pendenza che garantisca il deflusso dell’acqua piovana.

Pavimentazione in gomma

La gomma ha il vantaggio di unire la funzionalità all’estetica, infatti questo tipo di materiale è comunemente noto per le sue caratteristiche antistatiche, antiriflesso, antisdrucciolo e flessibilità.

Manto in PVC

Il pvc è un materiale ideale per la realizzazione del pavimento di un campo da basket in quanto è capace di restituire la forza scaricata a terra dai giocatori. Il pavimento in pvc inoltre è molto elastico e confortevole, inoltre è capace di riprendere la propria forma originale dopo qualsiasi tipo di sollecitazione.

Campo da basket all’aperto

Come la maggior parte degli sport anche il basket può essere svolto all’aperto, è sufficiente infatti realizzare un campo outdoor. Nella maggior parte dei casi i terreni di gioco all’esterno sono richiesti da privati che vogliono avere la possibilità di giocare una partita di pallacanestro con gli amici appassionati in ogni momento in cui lo si desidera. Il primo passo per costruire un campo da pallacanestro all’esterno è la scelta di un sito idoneo che deve essere piano e avere una dimensione di almeno 30×20 metri. A questo punto sarà necessario preparare il terreno che dovrà ospitare un primo strato in calcestruzzo e due di asfalto, sul quale successivamente sarà realizzata la pavimentazione vera e propria. Spesso si decide di non ricoprire l’asfalto con un manto idoneo a giocare a basket, è comunque preferibile rivestire il terreno con una pavimentazione sintetica, ad esempio in acrilico, in modo tale da avere un migliore rimbalzo di palla, maggiore stabilità nei cambi di direzione e la possibilità di limitare i danni di una caduta. Realizzata la pavimentazione e le linee di demarcazione del campo non resta altro che montare i due tabelloni con i rispettivi canestri.

Campo di street basket

I campi di street basket sono più piccoli rispetto a un terreno di gioco normale, generalmente misurano 8×8 metri con un unico canestro. Le squadre in campo possono essere composte da un minimo di 2 e massimo di 8 giocatori divisi nelle due squadre. Essendo un campo all’aperto la pavimentazione può essere realizzata semplicemente in cemento o rivestita con un manto sintetico ideale per l’esterno.

Costo campo da basket

Il preventivo per la realizzazione di un campo da basket di solito presenta diverse voci, come i materiali usati per la pavimentazione, la tipologia dei tabelloni e dei canestri, le attrezzature e la vernice usate per disegnare le linee del campo. Inoltre nel costo complessivo rientrano anche le misure del terreno di gioco, un campo di street basket ad esempio avrà un prezzo più contenuto rispetto a uno regolamentare. Determinare un costo definito e preciso quindi non è possibile, ogni situazione e ogni esigenza vanno valutate di volta in volta.

 

 

Campo da Bocce 

Il gioco delle bocce ha una lunga storia, sono stati ritrovati elementi che fanno pensare che già all’epoca dei greci e degli antichi romani si praticasse uno sport molto simile a quello odierno.

Anche se comunemente quando si pensa alle bocce la prima immagine che viene in mente è un terreno di gioco improvvisato sulla spiaccia da quattro amici, in realtà questo è uno sport regolamentato dalla FIB, Federazione Italiana Bocce, e altre associazioni che ne dettano normative e prescrizioni dando riferimenti precisi anche sulla costruzione dei campi da bocce.

Dimensioni terreno di gioco

Il terreno di gioco per le bocce deve essere perfettamente piano e uniforme, la mancanza di ostacoli o di piccoli dislivelli è essenziale per il corretto svolgimento del gioco. Le bocce infatti devono poter scorrere sul campo da gioco senza incontrare opposizioni di alcun genere. Il campo è diviso in corsie con tavole in legno o altro materiale (non metallico) alte all’incirca 25 centimetri. La lunghezza di ogni corsia è di 26,50 metri, mentre la larghezza può variare dai 4 ai 4,50 metri. Se il campo di trova all’interno di un bocciodromo allora devono esserci anche 4,50 metri in altezza liberi da ostacoli. Le testate delle corsie invece sono realizzate con tavole oscillanti in legno o gomma sintetica in modo da impedire un ritorno irregolare delle bocce o del pallino.   Il pallino e le bocce  di forma sferica devono essere realizzate in materiale sintetico e avere misure e pesi ben definiti. Il pallino ha un diametro di 4 centimetri e un peso di 90 grammi, mente le bocce hanno un diametro di 10,7 centimetri e un peso di 920 grammi per i seniores e un diametro di 10,6 centimetri e un peso di 900 grammi per donne e juniores.

Pavimentazione del campo da bocce

Per la realizzazione della pavimentazione del campo da gioco possono essere usati diversi materiali, naturali o sintetici, la scelta dell’uno e dell’altro dipende anche da fatto se il terreno si trovi all’interno o all’esterno. Nel caso di campi outdoor è indispensabile realizzare una pavimentazione che abbia caratteristiche drenanti per permettere un corretto deflusso dell’acqua piovana. Comunemente i materiali utilizzati per la costruzione del campo da bocce sono la terra battuta, l’erba sintetica o resine acriliche.

Campo in terra battuta

Per la realizzazione di un terreno di gioco in terra battuta di solito viene utilizzata una miscela di polvere di pietra mescolata con graniglia fine e sabbia in modo tale da  garantire un campo da gioco compatto e drenante.

Terreno in erba sintetica

L’erba sintetica, ideale sia per l’esterno che per l’interno, è molto utilizzata per la costruzioni di campi da bocce a livello amatoriale per il suo costo più contenuto e per la poca manutenzione che richiede. Generalmente il manto in erba sintetica si trova in teli prefabbricati realizzati in polipropilene, molto resistente all’usura e agli agenti atmosferici, che vengono posizionati su un massetto, preferibilmente in calcestruzzo, liscio e ben livellato.

Pavimentazione in resina

La pavimentazione in resina è sicuramente tra le più utilizzate negli impianti sportivi, utilizzabile sia all’interno che all’esterno su un sottofondo in cemento o asfalto. Oltre ad avere buone capacità di resistenza all’usura del tempo e a eventuali danni provocati da azioni climatiche avverse, il manto in resina essendo molto elastico permette un gioco regolare e un rimbalzo controllato della boccia.

 

Campi da calcio 

Il calcio è sicuramente lo sport più popolare tra gli italiani, tanto che non ci si limita solo a seguire le partite o a organizzare tornei di calcetto tra amici, ma ci si cimenta anche in elaborate strategie di calcio mercato, di gestione e di organizzazione di squadre virtuali con giochi come il Fantacalcio.

Insomma, si può dire che il calcio è diventato ormai una vera e propria cultura seguita da migliaia di persone in tutta la penisola. Non a caso tutte le città inneggiano ai loro campioni storici dedicandogli parchi o altarini con cimeli appartenuti al calciatore, il più famoso è sicuramente il capello di Maradona a Napoli.

Date queste premesse è assolutamente naturale che oggi la maggior parte degli impianti sportivi decidano di costruire un campo da calcio o da calcetto al loro interno. Vediamo dunque quali sono le caratteristiche e le misure che deve avere un campo di calcio regolamentare e un campo da calcetto.

Dimensioni campo da calcio

Un campo da calcio deve avere la forma di un rettangolo piano e orizzontale con una pendenza dello 0,5% al massimo verso la direzione degli assi. Le misure di ogni terreno di gioco dipendono dal tipo di torneo che deve ospitare. In genere le dimensioni di un campo da calcio vanno da un minimo di 45 a un massimo di 90 metri di larghezza e da 90 a 120 metri di lunghezza. Per le gare internazionali la lunghezza va dai 100 ai 110 metri, mentre la larghezza va da 64 a 75 metri. Le partite del settore giovanile invece vengono disputate su campi da gioco ridotti a seconda del numero di giocatori presenti in campo, in genere non superano le dimensioni di 90×45 metri. Anche le porte devono avere misure contenute e i palloni devono essere più leggeri, meglio se realizzati in gomma.

Linee e aree del terreno di gioco

Il campo di calcio, esattamente come quello da basket, è definito e delineato da linee a terra ben visibili in gesso o altro materiale che non risulti essere pericoloso per la salute dei giocatori e del personale in campo, larghe 10 o 12 centimetri. I lati più lunghi del campo vengono definiti linee la laterali, mentre quelli più corti linee di fondo o linee di porta. Per tutta la larghezza del terreno è disegnata la linee mediana che interseca il centro del terreno di gioco delimitato da un punto e da un cerchio del raggio di 9,15 metri. I quattro angoli del terreno sono segnati con archi dove viene fissata una bandierina su un’asta gialla alta almeno 1,50 metri. Le linee definiscono anche le diverse aree del campo di gioco:

  • Area della porta, ai due limiti del campo vengono tracciate verso l’interno due linee perpendicolari alla linee della porta lunghe 5,50 metri e distanti 5,50 metri da ciascun palo unite da una terza linea parallela a quella della porta.
  • Area di rigore, a 16,50 metri da ciascun palo vengono disegnate due linee perpendicolari lunghe sempre 16,50 metri connesse tra loro da una linea parallela alla linea della porta. Queste insieme alla linea di fondo delimitano l’area di rigore al cui interno viene fissato un punto ben visibile, precisamente a 11 metri dal centro della linea della porta, che rappresenta il dischetto da cui vengono effettuati i calci di rigore.
  • Area d’angolo, dagli angoli vengono lanciati i così detti caldi d’angolo, e ogni area deve essere definita ad un quarto di circonferenza con raggio 1 metro.

Le porte del campo da calcio

Se per ragazzini che improvvisano partite di pallone nel giardino di casa o nel parco cittadino sono sufficienti due pietre o due bottiglie posizionate a lunghezze  variabili per organizzare una porta fai da te, sui campi regolamentari è necessario l’utilizzo di qualche materiale in più e misurazioni molto più precise. Le porte in campo, ben fissate al terreno per motivi di sicurezza, sono formate da due pali verticali bianchi distanziati tra di loro 7,32 metri e collegati tra di loro da una barra, sempre di colore bianco, alta da terra 2,44 metri. Lo spessore dei pali e della sbarra non deve misurare più di 12 centimetri. La barra e i pali possono essere realizzati in diversi materiali, come il legno e il metallo, e avere differenti forme, come quella quadrata, rettangolare o circolare. Dietro ogni porta viene montata una rete in modo tale da non disturbare il portiere durante le azioni del gioco.

Campo in erba sintetica o erba naturale

I materiali che la fanno da padrone nella realizzazione del manto di un campo da calcio sono l’erba naturale, preferita dai calciatori professionisti, e quella sintetica molto utilizzata nella costruzione dei campi da calcio a 5 o a 7 soprattutto per motivi legati alla minore manutenzione che richiede. La controindicazione dell’utilizzo di materiali naturali sta proprio nella manutenzione, che deve essere costante e adattarsi alle esigenze del calendario sportivo. Il manto erboso infatti subisce danni a causa dell’uso intenso e prolungato del campo, dell’attacco di malattie e parassiti, della carenza di elementi nutrizionali e della scarsa illuminazione naturale dovuta all’eccessiva copertura del terreno di gioco, tutti fattori che non intaccano minimamente la stabilità e l’integrità di un manto erboso sintetico. La cura dell’erba naturale prevede diversi interventi come il taglio fatto uno o due volte a settimana in base al periodo vegetativo, con un altezza compresa tra i 25 e i 35 millimetri, la fertilizzazione, i trattamenti per la prevenzione delle malattie e la permeabilità del terreno, la pulizia, l’annaffiamento più frequenti nel periodo estivo, la rinzollatura quando necessario e altri interventi per eliminare l’eccessiva compattezza del suolo. Va da se che tutti questi provvedimenti necessitano di un investimento annuo che può andare orientativamente dai 30 mila ai 150 mila euro. Di contro la manutenzione dell’erba sintetica è molto meno onerosa. Questo tipo di manto generalmente è realizzato in polietilene, materiale durevole, molto resistente all’usura e alle condizioni climatiche, come gelo e raggi UV, e non necessita di essere irrigato costantemente, ma solo nel periodi caldi per abbassarne la temperatura, con un considerevole risparmio di acqua. Il mantenimento si riduca alla pulizia, con macchine spazzolatrici o soffiatrici, all’eliminazione di eventuali macchie e all’apporto di sabbia e di granulato per tenere stabili gli intasamenti. Per mantenere l’erba sintetica in condizioni ottimali sono necessari alcuni piccoli accorgimenti, come evitare di gettare oggetti o prodotti infiammabili, ad esempio le sigarette accese, non bloccare i canali di drenaggio e non impiegare gesso o vernici spray per la marcatura del campo.

 

Campi da calcetto

La partita di calcetto almeno una volta alla settimana è un appuntamento a cui non difficilmente giocatori di tutte le età riescono a rinunciare. Squadre ben organizzate di 5, 7 o 8 giocatori si sfidano affittando terreni di gioco dei grandi impianti sportivi o si accontentano di piccoli campi comunali o di periferia, di certo meno attrezzati e sempre molto affollati.

La realizzazione di un campo da calcetto è molto più semplice di quella di uno regolamentare, sia per le dimensioni ridotte sia perché piccole eccezioni nella maggior parte dei casi sono ben tollerate.

Esattamente come per il campo da calcio che vede coinvolti 11 giocatori, quello da calcetto deve avere una forma rettangolare ed essere delineati da signature a terra che formano il limite, le linee e le aree di gioco.

Le dimensioni di un campo di calcetto vanno da un minimo di 25×15 a un massimo di 42×25 metri.

Per le gare internazionali invece le misure vanno da un minimo di 35×18 a un massimo di 42×22 metri.

L’area di rigore è formata da due semicerchi di raggio di 6 metri, uniti da una linea parallela alla mediana, mentre a distanza di 6 metri da ciascuna linea di porta è disegnato il punto del calcio di rigore e a 10 metri quello per il tiro libero. La porta misura 3 metri di larghezza e 2 di altezza, mentre il manto del terreno di gioco è nella maggior parte dei casi è realizzato in gomma o pvc.

Le piste ciclabili

Un po’ per risparmiare costi di benzina e assicurazione, un po’ per motivi legati alla salvaguardia dell’ambiente, un po’ per motivazioni legate alla salute e al benessere, sono molte al giorno d’oggi le persone che al posto dell’auto o dello scooter preferiscono la bicicletta per i propri spostamenti cittadini. Per questo motivo sono sempre di più i comuni che si organizzano e inseriscono nei loro piani di mobilità urbana la costruzione di piste ciclabili o il rifacimento e l’adeguamento di quelle già esistenti.

In base alla legge 208/91 occorre fare una distinzione quando si parla di piste ciclabili, ci sono quelle definite piste in sede propria che sono separate dalla strada da spartitraffico rialzati e possono essere sia a unico che a doppio senso, quelle in sede riservata cioè che sono separate dal resto della carreggiata soltanto da una linea di demarcazione longitudinale e possono essere solo a senso unico.

Dimensioni e segnaletiche delle piste ciclabili

Per quanto riguarda le piste ciclabili a doppio senso di marcia la larghezza di ciascuna corsia deve essere almeno di 1,25 metri per una dimensione titale di 2,50 metri, mentre per quelle a senso unico in genere si adotta una larghezza di 1,50 metri. Le piste in sede devono essere separate dal resto della strada con uno spartitraffico non inferiore a 70 centimetri in modo da permettere di posizionare eventuali cartelli per la segnaletica stradale verticale, che come quella orizzontale, si rifà al regolamento vigente del codice della strada. Importante è fissare segnali di identificazione delle piste all’inizio e alla fine di ogni percorso ciclabile e agli incroci con le altre strade.  

Pavimentazione per piste ciclabili

La pavimentazione di una pista ciclabile deve essere uno degli aspetti più curati dell’intera realizzazione in quanto è necessario garantire l’estrema regolarità delle superfici per rendere il più agevole possibile il passaggio ai ciclisti. Sui percorsi dedicati alle biciclette infatti non è permessa la presenza di elementi trasversali, scalini e con griglie di raccolta delle acque trasversali al senso di marcia. Per quanto concerne i materiali di realizzazione anche in questo caso è necessario fare una distinzione tra piste in riservata propria e piste in sede propria. Per le prime è preferibile l’utilizzo di un materiale bituminoso simile a quello della strada adiacente, per le seconde invece possono essere utilizzati sia asfalto che mattonelle autobloccanti o altri materiali innovativi come alcune resine.

I campi da golf

Grazie alle imprese sul green di campioni come Tiger Woods, Rory McIlroy e l’italiano Matteo Manassero il gioco del golf sta vivendo un bel periodo con un sempre maggior numero di persone che si dedicano a questo sport e di conseguenza cresce anche la richiesta di realizzazione di campi da golf all’interno di impianti sportivi, resort e grandi tenute. Tanto è vero che negli ultimi anni secondo le stime della Federazione Italiana Golf in Italia ormai si contano più di 233 circoli affiliati e all’incirca 175 campi pratica.

I campi pratica sono impianti di piccole dimensione, che quindi non hanno un vero e proprio percorso di golf, dove è possibile allenarsi o imparare a praticare questo sport a prezzi contenuti.

Oltre ai campi pratica ci percorsi certificati e i percorsi promozionali, i primi hanno grandi dimensioni e sono quelli predisposti a ospitare le gare agonistiche, i secondi invece sono di piccole dimensioni con almeno 3 buche, il vantaggio dei percorsi promozionali è quello di avere costi ridotti sia per la costruzione che per la gestione.

Maggiori informazioni sui campi da golf

Misure e aree del campo da golf

A differenza della maggior parte degli altri sport, come il calcio, il tennis o il rugby, il campo da golf non ha una struttura e delle dimensioni standard e ben definite, ogni percorso ha le sue caratteristiche, i suoi ostacoli, il suo livello di difficoltà e il suo numero di buche in base al territorio che è stato scelto per la sua costruzione, pianura, collina o montagna che sia. Una cosa comune a tutti i campi è sicuramente il colore verde in quanto si presentano come grandi distese d’erba immerse nella natura, non a caso vengono chiamati anche green. Un campo da gioco conta uno o più percorsi con 9 o 18 buche, ognuna posizionata alla fine di un tracciato su cui possono presentarsi ostacoli naturali e non solo, come alberi, laghetti artificiali o fosse riempite di sabbia. Ogni buca, circondata da una zona ampia di prati liscio e ben curato, è marcata con una bandierina per renderla ben visibile anche da lontano.   Generalmente è possibile distinguere tra aree all’interno di un campo, quella di partenza, il fairway e il rough. L’area di partenza, in gergo tee, è la zona da cui i golfisti partono per iniziare il loro percorso. In questo punto l’erba deve essere ben curata e rasata in modo da mettere tutti i giocatori nella stessa condizione di partenza. Il fairway (la via buona) è un lungo tratti con erba rasata che facilita il gioco della pallina, ai lati c’è un’area, definita rough con l’erba gradatamente più alta se non addirittura non tagliata che rende più difficile il gioco della palla

Attrezzature da golf

Ogni giocatore deve necessariamente dotarsi della giusta attrezzatura per praticare correttamente il golf. Gli elementi dell’equipaggiamento di un golfista sono:

  • Palla, deve avere un diametro di 42,67 millimetri e un peso di 45,93 grammi.
  • Bastoni, ogni giocatore durante il percorso possono portare con se al massimo 14 bastoni. Esistono tre tipi di bastoni, i legni utilizzati nel gioco dall’area di partenza al fairway, i ferri per i tiri sulla lunga distanza, i putter  per far rotolare dolcemente la palla sull’erba per farla entrate in buca.
  • Sacca per il trasporto dei bastoni.
  • Tee a forma di cuneo che viene conficcato nel terreno e sul quale viene appoggiato la palla per facilitare il colpo.
  • Scarpe dotate di tacchetti per aumentare la stabilità.
  • Guanti per evitare ferite e aumentare il grip.

Passi per la realizzazione di un campo da golf

La realizzazione di un campo da golf richiede attrezzature e competenza complesse nonché un cospicuo capitale di investimento iniziale. Prima di procedere alla costruzione vera è propria il primo passo da fare è quello dell’individuazione di un luogo adatto dove far sorgere il percorso di gioco tendo in considerazioni fattori come le dimensioni, le caratteristiche del territorio, e contemporaneamente avviare le pratiche per ottenere le autorizzazioni e i permessi per la costruzione. Una volta terminati gli adempimenti burocratici si può passare alla fase di progettazione vera e propria con la realizzazione del disegno finale del campo e l’elaborazione di tutte le caratteristiche e le specifiche tecniche.  

Manutenzione del green

Il manto di un campo da golf è realizzato con erba naturale, quindi la maggior parte dalla manutenzione è dedicata al taglio e alla cura del tappeto erboso per mantenerlo in condizioni ottimali. Le operazioni di taglio sono molto importanti perché oltre a mantenere pulito il percorso servono anche per garantire una maggiore o minore velocità alla palla. Generalmente sono effettuate con l’ausilio di macchinari specifici a lame elicoidali o rotative al seconda dell’area sa trattare, ad esempio per il fairway è preferibile l’impiego di macchine elicoidali che permettono di tagliare l’erba con altezze molto basse. Oltre al taglio ci si deve occupare anche della coltivazione, della concimazione, della carotatura e del controllo del feltro del manto erboso.

 

Hockey sul prato

Tutti conoscono l’hockey sul ghiaccio, non tutti sanno però che questo tipo di sport può essere giocato anche su un campo da hockey sul prato, il principio è sempre lo stesso l’unica differenza è che non vengono indossati dei pattini da pattinaggio e al posto di una superficie ghiacciata c’è un manto erboso naturale o sintetico.

Campo di gioco

Il prato su cui si disputa una partita di hockey deve essere perfettamente pianeggiante per permettere il corretto scivolamento della palla. Il campo ha una forma rettangolare e misura  55 metri di larghezza e 91,40 metri di lunghezza. Come la maggioranza degli sport il terreno è definito da linee orizzontali, verticali e trasversali che ne definiscono i confini e le aree di gioco. Sui due lati più corti sono posizionate due porte che misurano 3,66 metri di larghezza e 2,14 di altezza. Intorno alle porte simmetricamente rispetto alle linee di fondo sono disegnate le aree di tiro, mentre di fronte a ogni porta a una distanza di 6,60 metri sono segnati i dischetti di rigore del diametro di 15 centimetri.

Tappeto erboso

La maggior parte dei campi da hockey su prato montano un manto erboso artificiale per gli indiscutibili vantaggi sia per la manutenzione, sia per la resistenza all’usura e alle intemperie, sia per la qualità del gioco stesso. L’erba sintetica, rispetto a quella naturale, permette ai giocatori in campo di effettuare passaggi più veloci e precisi, attutisce eventuali cadute e quindi diminuisce la possibilità di riportare gravi danni dopo uno scivolone.  

Campi da hockey all’interno

I campi da hockey possono essere costruiti anche all’interno in modo da permetterne l’utilizzo anche in condizioni climatiche particolarmente avverse. Le dimensione del campo sono più piccole 44×22 metri, per un minimo di 36×18, per questo possono essere utilizzati per disputare tornei solo a livello nazionale o locale. Le linee di demarcazione del campo rispettano quelle del terreno di gioco outdoor con le dovute proporzioni. I materiali generalmente usati per la pavimentazione son il legno, il linoleum, il cemento quarzo, la graniglia.

 

 

Campo da pallavolo

La pallavolo, dopo il calcio, è probabilmente uno degli sport più praticati in modo amatoriale, complice la sua adattabilità a ogni terreno di gioco, come ad esempio un prato, una spiaggia o un campetto improvvisato fuori casa.

In realtà per chi volesse cimentarsi in questa attività usufruendo di campi e attrezzature professionali, oggi come oggi è molto facile trovare all’interno di impianti sportivi terreni di gioco predisposti per la pallavolo.

 Approfondimenti sui campi di pallavolo

La realizzazione del campo da pallavolo infatti non richiede ampi spazi come ad esempio il golf, ma grazie alle sue dimensioni contenute può essere costruito facilmente sia all’interno di una palestra che all’esterno. Un campo di pallavolo infatti misura 9 metri di larghezza e 18 di lunghezza ed è circondato da una zona libera di 3 metri utilizzata per le battute e i recuperi. La sua superficie generalmente realizzata in resina, gomma o pvc, deve essere liscia e uniforme. Il campo è delimitato da linee verticali e orizzontali: la linea di metà campo, posta sotto la rete che divide il campo in due più piccoli di dimensione 9×9 metri, la linea di attacco parallela a quella centrale, le linee laterali e quelle di fondo. Ogni linea deve essere larga 5 centimetri e colorata di bianco o comunque essere in contrasto con la superficie di gioco.

Realizzazione campi di pallavolo

Le linee suddividono il campo in diverse zone:

  • zona d’attacco, delimitata dalla linea centrale e da quella d’attacco disegnata a 3 metri di distanza dalla prima.
  • zona di servizio è situata oltre la linea di fondo e ha una larghezza di 3 metri. Quest’area è limitata ai lati da due linee lunghe 15 cm, disegnate perpendicolarmente a 20 cm dalla linea di fondo, una sul prolungamento della linea laterale e l’altra a 3 m a sinistra.
  • zona di sostituzione è l’area che si estende dal prolungamento delle linee d’attacco fino al tavolo dei segnapunti.

A metà del campo c’è la rete che misura 1 m di larghezza e 9,50 m di lunghezza, l’altezza è di 2,43 m per le competizioni maschili e di 2,24 m per quelle femminili. Ai due lati opposti sono fissate due aste, dette antenne, lunghe 1,80 metri che si estendono per 80 cm al di sopra della rete in modo da delimitare lo spazio di passaggio della palla. La palla deve essere realizzata in cuoio soffice e deve avere una circonferenza fra i 65 e i 67 cm, un peso compreso fra i 260 e i 280 g e una pressione interna di 0,30-0,325 kg/cm.

 

Piscine

Il nuoto è uno spot completo che può essere praticato da tutti a tutte le età. Per questo motivo la maggior parte dei gestori delle palestre e degli impianti sportivi decidono di realizzare una piscina all’interno e/o all’esterno della struttura.

Esistono diverse tipologie di piscine, quelle interrate, quelle seminterrate e quelle fuori terra, ognuna con le sue peculiarità e caratteristiche.

Vai alle nostre offerte sulle piscine interrate.

Piscine fuori terra

Le piscine fuori terra sono sicuramente quelle più facili da gestire, non a caso è la tipologia di piscina più scelta da chi vuole godersi l’estate nel proprio giardino senza avere le incombenze e i fastidi dovuti sia alla manutenzione sia ai permessi per la realizzazione. Generalmente questo tipo di piscina viene costruita con materiali quali pvc, acciaio zincato e legno. Il pvc è un materiale leggero, maneggevole, resistente e flessibile tutte caratteristiche che rendono la piscina fuori terra facile da montare e fissare al terreno. La piscina in acciaio zincato è molto solida e resistente però richiede competenza specifiche per essere montata e smontate. Infine il legno, molto bello esteticamente, ma necessita di una manutenzione maggiore rispetto al pvc e all’acciaio zincato.

Piscine seminterrate

Le piscine seminterrate prevedono una fare di realizzazione un po’ più complessa rispetto alle precedenti, in quanto è necessario un piccolo scavo per l’inserimento di una parte della struttura. Possono essere costruite su qualsiasi tipo di terreno poiché le strutture modulari, poggiate su un battuto di calcestruzzo o ghiaia, riescono ad adattarsi a qualsiasi pendenza o dislivello.

Piscine interrate

Quelle interrate sono le piscine che normalmente si trovano all’interno degli impianti sportivi e sono anche quelle più complesse da costruire non solo dal lato tecnico, ma perché richiedono una serie di autorizzazioni e permessi senza i quali non è possibile procedere allo scavo. Di solito le piscine interrate sono realizzate in cemento armato, in alternativa per la realizzazione delle vasche possono essere utilizzati altri materiali di contenimento come l’acciaio o il vetroresina. Per quanto riguarda il rivestimento il materiale più usato è il PVC che, oltre a essere molto elastico, liscio e morbido al tatto, è particolarmente resistente ai graffi, ai raggi UV e all’abrasione. Per ammortizzare i costi della costruzione di una piscina interrata al posto dl PVC possono essere usate vernici di resina a base vinilica o di clorocaucciù, che però hanno lo svantaggio di richiedere una frequente e costante manutenzione per rimanere in condizioni ottimali.

Dimensione della piscina

Le misure della vasca di una piscina dipendono molto dall’uso che se ne vuole fare. Nel caso in cui si tratto di una piscina privata da realizzare nel giardino fuori casa molto dipende dallo spazio a disposizione e dal budget finale che il cliente è disposto a spendere. Le cose cambiano quando si parla di piscine olimpioniche o destinate a competizioni agonistiche come la pallanuoto. Per la pallanuoto la piscina ha dimensioni variabili che vanno 20×8 metri a 30×20 metri per una profondità di almeno 1,80 metri per le competizioni internazionali e 1 metro per le gare nazionali. Su entrambe le linee di fondo sono posizionate due porte galleggianti con un’altezza di 90 centimetri e una larghezza di 3 metri. Per quanto riguarda le vasche dedicate al nuoto agonistico si distinguono due dimensioni regolamentari:

  • vasca corta, solitamente presente nelle scuole di nuoto o nei luoghi pubblici, ha una lunghezza di 25 metri e una profondità di 2 metri. L’intera vasca è divisa in corsie, da 4 in su, che hanno una larghezza minima di 2,13 metri.
  • vasca lunga per le gare olimpioniche è presente nei centri federali e in alcuni impianti sportivi, ha una lunghezza di 50 metri e una profondità di 2. il numero di corsie varia da 8 a 10 e ognuna è larga 2,5 metri.

 

Piste di Alteltica

Sotto il nome di atletica leggera si annoverano diverse discipline sportive divise in corse, salti, marcia e lanci, tutte disputate intorno o dentro il campo racchiuso dalle piste di atletica.

Una pista regolamentare ha forma ellittica e misura all’interno della prima corsia 400 metri, è formata da 8 o più corsie larghe da 1,22 a 1,25 metri separate tra loro da linee larghe 5 centimetri.

Il materiale più utilizzato per la pavimentazione delle piste è il tartan, un prodotto sintetico a base di poliuretano che garantisce elasticità, aderenza e prestazioni migliori degli atleti consentendogli di disputare la loro gara anche in caso di pioggia.

Piste atletica all’esterno

Le piste outdoor, formate da due rettilinei e due curve, sono sicuramente le più diffuse negli impianti sportivi italiani. Il numero delle corsie varia da 6 a 10 divise tra loro da linee bianche di demarcazione. Sulle piste sono presenti anche una linea di partenza e una di arrivo. La linea di partenza deve essere necessariamente curva per garantire a tutti gli atleti di partire dalla stessa distanza dalla linea di arrivo. Gli impianti di atletica oltre alle piste devono possedere anche pedane per i salti in estensione ed elevazione, per il lancio del peso, del disco e del martello.

Piste atletica all’interno

Le piste di atletica indoor sono generalmente più piccole rispetto a quelle realizzate all’esterno, la lunghezza delle piste infatti è di 200 metri anzi che 400. Le curve inoltre non sono in piano, ma a parabola poiché hanno un raggio minore. Infine all’interno dell’anello delle piste è presente un rettilineo lungo 60 metri e composto da 6 o 8 piste utilizzato per le gare di velocità o la corsa a ostacoli.

 

Campo da Rugby e Football Americano

Probabilmente il Rugby non è uno degli sport più famosi e seguiti in Italia, ma negli ultimi anni, complici anche i successi sportivi delle squadre italiane, sta raccogliendo sempre più consensi tanto che molti alla solita partita di calcetto preferiscono imparare e impegnarsi in questa attività.

Approfondimenti sui campi da rugby.

Come è fatto un campo da rugby

Il campo da rugby somiglia un po’ a quello da calcio, ha una forma rettangolare, una superficie piana e linee che lo dividono in diverse aree, le differenze stanno nelle dimensioni e nelle linee di campo che lo definiscono e ne delineano i settori. Generalmente l’area di gioco del rugby misura al massimo 100 metri in lunghezza e 70 metri in larghezza, dimensioni che cambiano in base alla categoria. Ad esempio per gli unter 13 il campo diventa molto più piccolo misurando appena 40 metri di larghezza e 56 metri in lunghezza, mentre per i bambini più piccoli di 9 anni il terreno di gioco di ridimensiona ulteriormente arrivando a misurare 40×17 metri.   Il campo regolamentare è definito da diverse linee continue e tratteggiate che disegnano l’area di meta, delineata dalla linea di meta, dalla linea di pallone morto e dalle linee di touche di meta, l’area di gioco, formata dal campo di gioco e dell’area di meta, l’area dei 22 delimitata dalla linea di meta e dalla linea dei 22 metri e il recinto di gioco formato dall’area di gioco e uno spazio intorno largo almeno 5 metri.

Manto campo da rugby

La principale caratteristica che deve avere un manto realizzato per un campo da rugby è la resistenza, si sa infatti che questo è un gioco di forza dove le squadre in campo di affrontano con grande dinamismo e velocità arrivando al contatto diretto. Va da se che il terreno di gioco deve riuscire a reggere le forti sollecitazioni senza danneggiarsi e allo stesso tempo deve morbido ed elastico per attutire le inevitabili cadute dei giocatori. Anche se il regolamento ufficiale prevede la possibilità di disputare le partite di rugby anche su un campo in terra battuta, a queste condizioni probabilmente la scelta più idonea è quella di creare un manto in erba naturale o sintetica che sia. Il terreno in erba naturale, sebbene resta quello preferito dai giocatori professionisti, presenta diverse criticità, come ad esempio la minore resistenza alle sollecitazioni, la formazione di aree prive d’erba e di pozzanghere fangose che incide in modo negativo sulla qualità del gioco. Di contro l’erba sintetica è molto più durevole conservando in tutte le condizioni, sia di gioco sia atmosferiche, le sue caratteristiche con minori costi di manutenzione. Infine per chi non vuole rinunciare al prodotto naturale, ma nemmeno alle qualità e alla stabilità del sintetico negli ultimi anni si sono affermati i campi in erba mista.

 

Scherma

Uno degli sport più eleganti è la scherma rievocando nella mente atmosfere d’altri tempi, quando gentil uomini si sfidavano a duello per difendere il proprio onore.

Oggi come oggi è difficile, se non impossibile, vedere per le strade della città persone impugnare una spada e lottare all’ultimo sangue, per assistere o partecipare a un duello l’unico modo è afferrare un fioretto e salire su una pedana da scherma, cioè la parte del terreno destinata al combattimento.

La pedana deve essere liscia e orizzontale e avere una larghezza che varia da 1,50 a 2 metri e una lunghezza di 14 metri.

Sul terreno di gioco sono tracciare 5 linee:

  • 1 linea mediana, tratteggiata sulla larghezza della pedana
  • 2 linee di messa in guardia
  • 2 linee di fine pedana

 

Campo da tennis

Nella maggior parte dei circoli o degli impianti sportivi sono presenti uno o più campi da tennis alcuni dedicati ai corsi altri disponibili per essere affittati dagli amanti di questo sport.

Il terreno di gioco ha una lunghezza di 23,77 metri e una larghezza di 8,23 metri per le gare di singolare e una di 10,97 per gli incontri di doppio. La rete, alta 1,07 metri, è posta a metà campo ed è sostenuta da due pali situati fuori dal campo.
I materiali con cui possono essere realizzate le superfici dei campi da tennis sono diversi:

  • Terra rossa

I campi in terra battuta sono notoriamente i più lenti, la palla infatti viaggia molto lentamente e i giocatori riescono a raggiungere e a controbattere facilmente il colpo dell’avversario. Questa caratteristica lo rende un campo ideale per chi vuole fare pratica con questo sport. Quella in terra rossa è una superficie che richiede molta manutenzione.

  • Cemento

La pavimentazione in cemento è utilizzata soprattutto nei campi dei piccoli circoli o nelle palestre comunali e scolastiche sia per i suoi costi ridotti sia perché non necessita di molta manutenzione.

  • Sintetico

Per la pavimentazione in materiale sintetico generalmente viene utilizzato il poliuretano arricchito con granuli di gomma. Il manto sintetico è molto elastico e ha il vantaggio di essere resistente e durevole nel tempo senza richiedere una manutenzione continua.

  • Erba

Il manto in erba è poggiato su uno strato terroso molto duro, non è tra i più diffusi in quanto richiede una costante, impegnativa e costosa manutenzione.

 

 

Tennis da tavolo

Tennis da Tavolo & Tamburello | Impianti SportiviChi da piccolo non ha desiderato avere nel proprio garage una tavolo da ping pong per giocare e divertirsi con gli amici.

In realtà il tennis da tavolo è uno sport che richiede concentrazione, precisione e la giusta attrezzatura.

Il campo di gioco è un tavolo rettangolare che misura 1,525 metri di larghezza e 2,74 di lunghezza ed è diviso in due da una rete di nylon verticale parallela alle linee di fondo.

La superficie del gioco può essere realizzata in qualsiasi materiale purché garantisca un rimbalzo standard della pallina di almeno 23 centimetri quando viene lasciata cadere da un’altezza di 30 centimetri.

Campo da Baseball & Softball

A differenza di tutti i terreni di gioco visti fino a ora il campo da baseball  (Url sul sito è sbagliata – Tribune e spogliatoi 2) non ha la forma di un rettangolo bensì di un arco di cerchio diviso in 2: il diamante, un quadrato di 27,43 metri di lato, e il campo esterno che può avere una lunghezza che va da 76,20 a 110 metri. Ai 4 vertici del diamante sono posizionate le basi, mentre al centro si trova la pedana del lanciatore.

Il campo da baseball di solito è realizzato in erba, mentre le basi sono in terra battuta.

Il campo da softball somiglia a quello da baseball, ma ha dimensioni ridotte.

 

Giochi per bambini e pavimentazioni antitrauma

Iniziare a praticare sport fin da bambini è molto importante, ma c’è un tempo per tutto.

I più piccoli infatti hanno bisogno di esprimersi anche attraverso il gioco, meglio se fatto in ampi spazi con attrezzature adeguate in modo da permettergli di svagarsi in libertà, ma soprattutto in sicurezza.

I bambini non hanno ben chiara la percezione del pericolo ed è facile che si facciano male durante le loro attività ricreative, per minimizzare il più possibile i danni da cadute la scelta migliore da fare è attrezzare i parchi giochi in stile bambinopoli con strutture gonfiabili e pavimentazioni antitrauma.

Il pavimento antitrauma, obbligatorio in tutti i luoghi destinati ai bambini, possono essere realizzati in diversi materiali sia naturali, come la sabbia e la ghiaia, sia sintetici come la gomma.

La pavimentazione antitrauma in gomma oltre a essere morbida e duratura, può essere utilizzata in qualsiasi condizione atmosferica, è facilmente lavabile e non necessita di particolare manutenzione. Un’alternativa alla gomma può essere l’erba sintetica o le mattonelle antitrauma.

 

Attrezzatura manutenzione campi sportivi

Manutenzione campo di calcio | Impianti SportiviChe sia in erba naturale o sintetica, in gomma o in resina per garantire le condizioni ottimali è importante prendersi cura del terreno di gioco utilizzando tecniche e adeguate attrezzature di manutenzione per campi sportivi.

Ovviamente in base alla tipologia del manto cambiano anche le operazioni di mantenimento del campo sportivo.

 

 

Manutenzione campo in erba naturale

Il manto in erba naturale è sicuramente quello che ha bisogno di maggiori e costanti interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria per ripristinare a fine campionato le condizioni iniziali del terreno di gioco.

Nello specifico il processo di mantenimento va fatto in diversi passaggi:

  • Concimazione serve ad aiutare la crescita dell’erba.
  • Carotatura consiste nel praticare fori nel terreno con appositi macchinari in modo tale da ridurre il danno provocato alla pianta dal calpestio dei giocatori.
  • Sabbiatura è un’operazione che, grazie all’ausilio di appositi rimorchi, serve a distribuire la sabbia sull’intera superficie di gioco per coprire i fori.
  • Trasemina viene fatta per ricoprire zone del terreno che sono state particolarmente danneggiate. Per questa operazione vengono utilizzate seminatrici dotate di particolari lame che prima creano un piccolo solco e poi vi fanno cadere il seme.
  • Irrigazione che deve essere costante dopo la semina per favorire la germinazione del seme.
  • Taglio dell’erba

 

Manutenzione campo in erba sintetica

Il manto in erba sintetica è molto più semplice da gestire rispetto a quello naturale, ciò non vuol dire che non necessiti di piccoli interventi di mantenimento per aumentarne l’efficienza e la durata.

Per la manutenzione ordinaria è sufficiente spazzolare regolarmente (2/3 volte al mese nei mesi di maggiore utilizzo, 1 volta al mese nei periodi di scarso uso), con spazzole con setole in fibra sintetica.

Inoltre nei periodi caldi è necessario programmare dei periodi di innaffiatura per abbassare la temperatura dell’erba sintetica.

 

Coperture impianti sportivi

Se un campo sportivo è nato all’aperto non detto che non possa essere usato tutto l’anno, è sufficiente infatti installare le coperture e le recinzioni più adatta per sfruttare al meglio il terreno di gioco in ogni stagione e condizione climatica.

Esistono diverse tipologie di copertura per gli impianti sportivi:

 

  • i palloni pressostatici sono strutture pensate per l’utilizzo stagionale, per questo motivo sono molto facili da montare e smontare. Le coperture pressostatiche sono realizzate in pvc e sorrette grazie a una sovrapressione interna d’aria. Per essere stabilizzate sono ancorate a terra attraverso dei ganci fissati a una fondazione in calcestruzzo.
  • le tensostrutture ad archi in legno lamellare sono formate da archi di legno e da un telo esterno impermeabilizato.
  • le strutture geodetiche sono formate da un reticolo di tubi in acciaio uniti tra di loro e coperti da un telo che può essere posizionato sia all’interno che all’esterno del reticolo d’acciaio.

 

Recinzioni impianti sportivi

Le recinzioni perimetrali di un campo sportivo possono essere realizzate e personalizzare in base alle necessità del gestore dell’impianto.

Per venire in contro a tutte le esigenze è possibile realizzare recinzioni alte, formate da pali di sostegno e reti di contenimento, recinzioni basse, ideali per i campi da calcio, basket o tennis, e recinzioni a cielo composte da reti che chiudono completamente il campo.

 

Impianti di illuminazione campi sportivi

In ogni campo sportivo che si rispetti non può mancare un buon impianto di illuminazione che venga incontro alle esigenze di chi per motivi di lavoro, di studio o altro l’unico momento della giornata in cui può dedicarsi al proprio sport preferito è la sera.

L’illuminazione artificiale di un impianto sportivo deve essere realizzata in base ad alcune precise caratteristiche.

Come prima cosa è necessario evitare l’abbagliamento di giocatori e spettatori.

Inoltre per evitare l’inquinamento luminoso e contenere i consumi l’orientamento dei fati nelle aree esterne deve essere tale da diminuire al massimo la dispersione del flusso luminoso.

 

Servizi di supporto, tribune e spogliatoi

In ogni impianto sportivo devono essere presenti dei servizi di supporto come le tribune, gli spogliatoi, l’infermeria e un punto ristoro. 

Tribuna e spogliatoio | Impianti SportiviLe tribune sono essenziali per un campo sportivo in quanto è il posto dedicato all’accoglienza del pubblico e delle tifoserie delle squadre che si stanno sfidando sul terreno di gioco. Ne esistono di diversi tipi per accontentare qualsiasi tipo di esigenza come le tribune prefabbricate in cemento o le tribune telescopiche perfette per gli ambienti chiusi, sono estraibili per aumentare i posti a sedere e una volta terminata la gara possono essere richiuse per ottimizzare lo spazio.

 

Gli spogliatoi devono rispettare alcuni requisiti minimi per garantire sicurezza e igiene a tutti gli utenti dell’impianto sportivo come la distinzione per sesso, la presenza di armadietti e panche dove sistemare i propri effetti personali, la presenza di docce e un impianto idrico-sanitario adeguato e funzionante. Gli spogliatoi infatti sono ambienti umidi dove la temperatura non dovrebbe superare i 23 gradi e il tasso di umidità non oltre il 70%. Negli ultimi anni, soprattutto negli impianti più piccoli, vengono utilizzati soprattutto spogliatoi prefabbricati studiati per essere istallati facilmente, dotati di impianti elettrici, idraulici e di sistemi di riscaldamento.

 

Per garantire il primo soccorso in caso di incidenti, traumi o altri tipi malesseri deve essere presente un locale infermeria con personale specializzato e o opportunamente attrezzato.